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Migrazioni, ne parla a Grottammare il fotoreporter Ennio Brilli

Prosegue l’iniziativa di approfondimento promossa da Tandem onlus, gratuita e aperta a tutti

Il campo profughi in Macedonia, foto di Ennio Brilli

Il campo profughi di Idomeni e gli sfollati bloccati a Belgrado: intere comunità in attesa a cui il fotoreporter Ennio Brilli ha dato un volto e un paesaggio, uniche certezze di una condizione fatta di precarietà. Sono questi i contenuti del nuovo appuntamento in programma sabato 11 febbraio, nella sala consiliare del municipio, previsto nell’ambito del seminario “Mobilità umana e giustizia sociale: sfide e risposte” promosso da Tandem Interculturale onlus.

Il reportage realizzato da Brilli documenta la vita di circa 8.000 persone che a maggio 2016 sono state sgomberate dal campo profughi greco di Idomeni, “la Dachau dei nostri giorni”, una distesa di tende lungo la ferrovia al confine con la Macedonia, caratterizzato da metri e metri di filo spinato e pattugliato da militari a interrompere la rotta balcanica verso l’Europa occidentale. Il lavoro di Brilli è parte del progetto “Umanità al Confino” di Tandem Interculturale.
Il fotoreporter, inoltre, racconterà, insieme a Valentina Giuliodori attivista dell’Ambasciata dei Diritti delle Marche, le condizioni dei circa 2.000 migranti che da mesi vivono, in condizioni precarie, nel parco e nella vasta area antistante la stazione ferroviaria e degli autobus di Belgrado, impossibilitati a muoversi a causa della chiusura delle frontiere.

Il seminario “Mobilità umana e giustizia sociale: sfide e risposte” è organizzato da Tandem Associazione Interculturale in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche IDOS, Comune di Grottammare, SOS Missionario, G.U.S. Gruppo Umana Solidarietà G. Puletti, On The Road, Associazione Gotarà, Istituto di Istruzione Superiori “A. Capriotti”, Casa di Accoglienza Irene e le Associazioni I Care e Il Sogno onlus.

L’incontro avrà inizio alle ore 10. L’iniziativa è aperta a tutti: docenti di ogni ordine e grado, studenti, esponenti della pubblica amministrazione, giornalisti, operatori del dialogo interculturale, volontari e operatori delle associazioni e tutte le persone interessate ad approfondire grandi temi di attualità afferenti all’ambito delle libertà civili.

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