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La “pasta di Camerino” entra all’università a San Benedetto del Tronto

Incontro del direttore Maccari con gli studenti di economia dell'Università Politecnica delle Marche

Federico Maccari, direttore di “La Pasta di Camerino”, con gli studenti dell'UnivPM a San Benedetto del Tronto

Siamo un’azienda del territorio che produce un prodotto tipico del territorio, fatto da persone del territorio”. Così Federico Maccari, direttore di “La Pasta di Camerino”, ha sintetizzato il lavoro che l’azienda della sua famiglia sta portando avanti, agli studenti del corso di marketing della laurea triennale in economia aziendale della Facoltà di economia (Giorgio Fuà) dell’Università Politecnica delle Marche, sede di San Benedetto del Tronto.

Nella case study voluta dal prof. Silvio Cardinali docente del corso, il direttore Maccari, il cui pastificio commercializza pasta all’uovo 100% italiana producendo circa 250 quintali di pasta al giorno per 16 milioni di fatturato tra Italia, Germania e Usa, ha ripercorso le tappe di 15 anni di storia aziendale, presentando le proprie strategie di marketing e discutendole con gli studenti ormai prossimi alla laurea. Lo stesso Maccari ha conseguito il titolo nell’ateneo marchigiano.

Per i ragazzi – ha detto il prof. Cardinali – è stata sicuramente una proficua occasione per vedere raccontato come da un’idea si realizza un progetto, le variabili che vengono considerate, il riscontro continuo che si ottiene dal mercato perché nessuna strategia, per quanto ben studiata, è infallibile”.

Non molti anni fa – ha aggiunto Federico Maccari – sono stato seduto come voi su quei banchi ed ho sempre considerato interessanti e stimolanti occasioni di confronto come queste e spero che lo siano anche per voi. Il motore della nostra azienda è soprattutto la passione che ci mette la mia famiglia così come ciascuno dei 51 dipendenti che lavorano con noi. Ringrazio il prof. Cardinali per avermi dato l’opportunità di raccontare una storia che è molto italiana e molto marchigiana per le caratteristiche artigianali del prodotto e la tradizione familiare della nostra azienda, ma che si sta evolvendo ed internazionalizzando verso mercati finora inesplorati come la Cina, l’India, l’Australia per continuare a crescere e contribuire al rilancio ed allo sviluppo del nostro territorio”.

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