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Ascoli Piceno, venerdì 16 febbraio la presentazione della biografia di Ricky Portera

L'opera, scritta dalla giornalista Paola Pieragostini, sarà al centro di un incontro previsto per le ore 17.30

Ricky Portera

Appuntamento che coniuga arte musicale e letteratura da non perdere, venerdì 16 febbraio alle 17.30, presso la libreria Rinascita di Ascoli Piceno, con la presentazione del romanzo biografico dal titolo “Ci sono cose che non posso dire. Storia di vita di Ricky Portera.”

L’opera è stata scritta dalla giornalista del Resto del Carlino Paola Pieragostini ed edita dall’Armando Curcio Editore. L’evento è promosso dalla libreria Rinascita con il patrocinio della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna della Regione Marche. La presentazione si aprirà con l’introduzione di Micaela Gerardi, componente della Commissione Regionale a cui seguirà un dialogo inedito tra l’autrice e l’artista protagonista del romanzo: il chitarrista di fama internazionale Ricky Portera. Il pomeriggio prevede inoltre un omaggio musicale a cura dell’allieva dell’Istituto musicale Spontini, Martina Paolini.

<La presentazione di libri di autrici di talento è tra le attività istituzionali di natura culturale che la Commissione sostiene con più determinazione sulla base della consapevolezza del valore etico di cui un’opera letteraria è custode, come in questo caso – afferma la presidente della Commissione Regionale Meri Marziali – ci onora patrocinare l’iniziativa promossa dalla prestigiosa Rinascita nella città di Ascoli Piceno che ha coinvolto anche l’Istituto musicale Spontini, per un evento speciale che coniuga l’universalità del valore dell’arte musicale e della letteratura come veicolo di crescita sociale e di integrazione>.

Nata come biografia dell’artista e riconosciuta con il pregio letterario di “romanzo biografico di impronta neoumanista” l’opera narra la storia di vita di Ricky Portera, storico chitarrista di Lucio Dalla (che proprio a Portera ha dedicato la canzone “Grande figlio di puttana”) fondatore degli Stadio, collaboratore dei più grandi artisti del panorama italiano tra cui Finardi, Berté, Ron, autore della più bella musica degli anni ’80 e ’90 oltre che autore in musica e parole di tre cd, di cui l’ultimo datato 2014. Il romanzo biografico si presenta al lettore come un viaggio del pensiero e dei sentimenti dell’uomo, visto nell’immagine speculare dell’artista, che pagina dopo pagina racconta aneddoti di vita e svela l’autenticità di se stesso. La stessa autenticità e spessore umano, a tratti spigoloso a tratti sublime, fa della storia di vita di Ricky Portera, un’opera di affermato fascino.

Commento all’opera della professoressa Cristina Siciliano, vice presidente della Armando Curcio Editore

«Ci sono cose che non posso dire. Storia di vita di Ricky Portera è un’opera che va ben oltre la biografia dell’artista e risponde a pieno titolo allo stile letterario di un romanzo biografico. Una connotazione data dalla scelta dell’artista e dell’autrice di non raccontare solo i successi del musicista ma svelare l’intensità emotiva con cui Portera ha interpretato e interpreta il suo tempo, conferendo così all’opera fascino letterario e valenza culturale data dal fondamento sulla verità, la forza delle idee, il bisogno di spiritualità, il valore umano degli affetti e di ogni caduta. Questo il ritratto letterario dell’opera che svela la personalità del chitarrista rock, famoso anche per essere il “Grande figlio di puttana” di Lucio Dalla, colto nell’immagine speculare di uomo prima che di artista e collocato nel panorama della filosofia contemporanea del neoumanesimo della post modernità, conferendo validità etica, sociale e culturale all’opera stessa, dove Portera è il protagonista  che brilla in tutta la sua “follia erasmiana”. Tanti gli aspetti affascinanti dell’opera, tra cui un grande omaggio a Lucio Dalla che viene ritratto da Portera in un inedito volto umano costruito sui ricordi di un lungo percorso di vita condivisa per 33 anni, durante i quali i due professionisti della musica, si sono dati l’uno all’altro in uno scambio di identità umane ed artistiche diverse e complementari».

 

da: Libreria Rinascita di Ascoli Piceno

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