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Ascoli, un inizio di campionato tutto in salita

Finita la pazienza, ora Bertotto rischia grosso. Le parole del patron Pulcinelli

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Calcio, pallone

Sedicesimo posto in classifica, con solo 4 punti all’attivo e la sensazione di non averci capito molto nemmeno su come schierare la squadra dal punto di vista tattico. L’esperienza di Bertotto sulla panchina dell’Ascoli si sta facendo, ogni giorno che passa, sempre più in salita.

Anche gli appassionati di scommesse sportive sulla serie cadetta mai avrebbero pensato a un inizio così sottotono da parte della formazione marchigiana. Infatti, in tanti avevano puntato su ben altri risultati in riferimento a queste prime partite. Il campionato di Serie B è uno dei più apprezzati, anche per la grande varietà di quote che viene offerta da parte dei principali casinò online. Per chi avesse intenzione di creare un conto di gioco, però, è sempre meglio verificare la presenza del marchio ADM o AAMS, vera e propria garanzia di sicurezza. In tal senso, la cosa migliore da fare è quella di scegliere il miglior casinò online legale italiano dando uno sguardo su casinosicurionline.net, piattaforma che offre tanti consigli utili a scegliere la piattaforma più affidabile e adatta alle proprie esigenze.

Finita la pazienza, ora Bertotto rischia grosso

Cominciano i primi scricchiolii sulla panchina di Valerio Bertotto. In effetti, i quattro punti che sono stati conquistati fino a questo momento lasciano tantissime ombre sull’operato dell’ex difensore dell’Udinese che non ha mai convinto nel corso di queste prime sei gare di campionato.

Di conseguenza, il match contro il Pisa potrebbe già rivelarsi decisivo per le sorti dell’allenatore. Sono le indiscrezioni raccolte dal Corriere Adriatico, che ha messo in evidenza come, ormai, ci sia la sensazione che il rapporto di fiducia tra tecnico e società sia giunto ai minimi termini.

Anche i tifosi faticano a credere che il trend possa modificarsi in breve tempo. Anche la società, come detto, sta esaurendo la pazienza e, in questo momento, Bertotto è più in bilico che mai. Il problema principale, secondo i critici di Bertotto, e a questo punto vien da pensare anche secondo la maggior parte dei tifosi ascolani, è che il tecnico ha fatto fin troppi esperimenti.

In effetti, Bertotto ha provato a stravolgere la rosa dal punto di vista tattico, schierando fuori ruolo calciatori come Kragl, ma anche Sabiri e Spendlhofer. Tutti provati in posizioni differenti rispetto al ruolo a loro più congeniale nel corso di queste prime partite di campionato.

Si riparte con una certezza: se nella trasferta di Pisa non si dovessero notare dei passi in avanti dal punto di vista del gioco, ma anche e soprattutto in riferimento ai risultati, allora sarebbe quasi automatico l’esonero di Bertotto. A maggior ragione con una prestazione incolore e con una sconfitta netta, Bertotto dovrà sicuramente fare le valigie.

Le parole del patron Pulcinelli

Aver collezionato quattro partite perse in sei gare disputate non è certo un buon ruolino di marcia con cui approcciarsi a questa nuova stagione. Ed è chiaro, come detto in precedenza, che la stagione sta ragionando sul da farsi. Anche patron Massimo Pulcinelli ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni nel corso delle ultime ore, che sottolineano come l’urgenza di cominciare a fare punti, sia diventato un imperativo a tutti gli effetti a partire dalla prossima gara con il Pisa.

E Pulcinelli non si è tirato indietro nemmeno nel commentare la permanenza o meno del tecnico Valerio Bertotto. Il patron, infatti, ha sottolineato come la partita con il Pisa sarà decisiva per comprendere, complessivamente, chi sono gli uomini su cui fare affidamento per la stagione e quali no, allenatore ovviamente compreso.

Pulcinelli non vuole togliere responsabilità dalle spalle dei giocatori, mettendo in evidenza come siano questi ultimi che poi scendono sul terreno di gioco. Impegno, determinazione e voglia di fare risultato non devono mai mancare, ma sembra che sia proprio questo mordente uno dei tanti problemi che Bertotto deve saper dimostrare di risolvere alla svelta. Non è mancata una frecciatina anche nei confronti del tecnico, chiarendo come i calciatori potrebbero fare più fatica ad esprimersi se non vengono schierati nel loro ruolo naturale. A preoccupare ancora di più il numero uno dell’Ascoli, però, è l’inconsistenza in fase offensiva, che non lascia ben sperare in vista dei prossimi match.

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