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Deindustrializzazione, altri 20 milioni di euro al Piceno

L'assessore regionale Pantaloni: "Abbiamo dimostrato che la filiera istituzionale unita produce fatti e risposte reali"

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Fondi per il Piceno per il contrasto alla deindustrializzazione

Per il secondo anno consecutivo le Marche sono destinatarie delle risorse del Fondo nazionale di contrasto alla deindustrializzazione. Alla seconda edizione della misura, il Governo ha assegnato altri 20 milioni di euro al Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno (Consind), confermando il territorio marchigiano tra quelli strategici per le politiche di rilancio produttivo e occupazionale.

L’assegnazione delle risorse è stata annunciata nei giorni scorsi a Roma, nel corso di un incontro tra l’assessore regionale al Bilancio Francesca Pantaloni e il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, durante il quale è stato illustrato l’avvio della seconda edizione del Fondo, rifinanziato con ulteriori 120 milioni di euro destinati ai territori del Lazio e delle Marche maggiormente interessati dai processi di deindustrializzazione.

“L’assegnazione di questi venti milioni di euro rappresenta una vittoria per il Piceno e, di riflesso, per l’intera comunità marchigiana – sottolinea l’assessore Pantaloni -. Quando si investe sulla capacità produttiva di questo territorio non si sta facendo un favore a una singola area, ma si sta potenziando un motore industriale storico che muove l’economia di tutta la regione, creando filiere, commesse e innovazione da nord a sud. Per me, vedere queste risorse concrete destinate alla mia terra ha un valore immenso: conosco i sacrifici e la tenacia della nostra gente, che ha affrontato sfide durissime senza mai perdere la dignità e la voglia di fare. Questo traguardo premia l’instancabile determinazione del Governo di Giorgia Meloni, del ministro Tommaso Foti e del presidente Francesco Acquaroli. Abbiamo dimostrato – ha concluso l’assessore Pantaloni – che la filiera istituzionale unita produce fatti e risposte reali. Dal prossimo 31 agosto, con l’apertura dello sportello, il nostro impegno sarà totale per supportare le imprese affinché questi fondi si trasformino subito in nuovi posti di lavoro per le nostre famiglie”.

La seconda edizione del Fondo dispone di una dotazione complessiva di 120 milioni di euro, ripartiti in sei quote da 20 milioni ciascuna tra le aree industriali del Lazio e il Consorzio per lo sviluppo industriale del Piceno. Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, nel rispetto della disciplina europea “de minimis”, fino a 300 mila euro per impresa, con una copertura fino al 100% delle spese ammissibili dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028.

Lo sportello per la presentazione delle domande aprirà il 31 agosto 2026 e resterà aperto fino al 30 ottobre 2026. Potranno essere finanziati interventi di riqualificazione, ampliamento e insediamento di unità produttive, comprese opere murarie e impiantistiche, acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, oltre a investimenti in beni immateriali e tecnologie innovative.

Il nuovo stanziamento arriva dopo il successo della prima edizione della misura, che aveva messo a disposizione 136 milioni di euro complessivi e registrato una risposta molto significativa da parte del sistema produttivo. Sono state infatti presentate 1.451 domande, con richieste di contributo superiori ai 221 milioni di euro e investimenti complessivi per oltre 276 milioni di euro. Sono stati concessi circa 900 finanziamenti, utilizzando integralmente le risorse disponibili. Al 15 giugno 2026 risultano già erogati oltre 94,4 milioni di euro, con 605 programmi di investimento conclusi. Numeri che hanno confermato l’efficacia dello strumento nel sostenere la competitività delle imprese e che hanno portato il Governo a rifinanziare il Fondo per garantire continuità agli investimenti.

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