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Un 2016 impegnativo per la Guardia di Finanza di Ascoli, Fermo e San Benedetto

Denunciate centinaia di persone per reati fiscali e truffe, oltre alle innumerevoli operazioni antidroga o traffici illeciti. I numeri

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La Guardia di Finanza di Ascoli Piceno

Prevenzione e repressione dei fenomeni evasivi, contrasto patrimoniale alla criminalità economica e organizzata, lotta agli sprechi di risorse pubbliche, contrasto al riciclaggio e ai traffici illeciti. Sono queste le direttrici sulle quali, nel perseguimento delle linee strategiche delineate dalle Autorità di vertice, ha poggiato l’azione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno nell’anno 2016.

E’ proprio la lotta ai fenomeni evasivi più gravi e alle frodi fiscali, alle illegalità nella Pubblica Amministrazione, agli sprechi di risorse e alla criminalità economico-finanziaria in genere ad aver costituito l’obiettivo dell’attività operativa della Guardia di Finanza per il 2016. Un’azione che si è sviluppata attraverso 45 piani operativi nelle diverse aree del piceno e del fermano, circa 1.400 interventi relativi a oltre 430 indagini.

Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse 121 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 345 interventi fra verifiche e controlli fiscali volti alla tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. In questo ambito, rientrano anche 63 controlli per la ricostruzione della posizione reddituale e patrimoniale a richiesta di altre Autorità.
Denunciate 135 persone responsabili di 129 reati fiscali interessanti una massa di circa 106 milioni di euro, dei quali il 61% ha riguardato gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e di dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile, a testimonianza dell’impegno dei Reparti di Ascoli Piceno, Fermo e San Benedetto del Tronto nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi e articolati. 466 sono state quindi le attività materiali esperite con finalità di individuazione delle frodi in materia di imposte dirette e imposta sul valore aggiunto, anche nella forma delle cc.dd. “frodi carosello”, 42 i casi di potenziale evasione fiscale internazionale analizzati nell’anno, 8 di questi acclaranti situazioni di irregolarità; 24 i casi scoperti in materia di affitti in nero e di evasione immobiliare, in particolare nel settore delle cessioni/acquisti di immobili per importi diversi da quelli dichiarati. 72 sono stati i soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco (“Evasori totali”); in materia di lavoro sommerso, 21 datori sono risultati di aver impiegato 27 lavoratori in nero.
Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per 5,4 milioni di euro e avanzate proposte di sequestro per 30 milioni di euro.

Sul fronte dei finanziamenti pubblici, irregolarità sostanziali sono invece emerse dai controlli su incentivi per oltre 383.000 euro in cui si sono individuate indebite percezioni che hanno comportato la denuncia di 8 persone.
Truffe diffuse sono state scoperte anche nel settore previdenziale, in danno dell’INPS; acclarata l’indebita percezione di pensioni per oltre 242.000 euro, con la conseguente denuncia di 6 soggetti.
Nell’ambito dei controlli in materia di spesa sanitaria, sono stati effettuati 13 controlli sui ticket sanitari che, in 12 casi, hanno determinato l’individuazione di irregolarità per le quali, a fronte di frodi per 4.200 euro, sono state denunciate 5 persone.
Sempre in materia di spesa pubblica, rilevanti emergono le evidenze riferite ai danni erariali, un comparto caratterizzato infatti dall’esecuzione sinergica di 9 istruttorie che hanno coinvolto 30 persone – per lo più amministratori pubblici – segnalate alla Corte dei Conti in relazione a ipotesi di responsabilità erariale per complessivi 5,6 milioni di euro. Effettuati 8 interventi nel settore dei Reati contro la Pubblica Amministrazione, in relazione ai quali sono state denunciate a piede libero 15 persone; tra i reati più rilevanti del contesto, si annoverano il “Peculato” (3 persone denunciate e sequestri di beni per 702.000 euro), la “Concussione” (2 persone denunciate), l’”Abuso d’ufficio” (2 persone denunciate), “Esercizio abusivo di una professione” (3 persone denunciate), “Resistenza/violenza a Pubblico Ufficiale” (1 persona denunciata).

In materia di riciclaggio sono state denunciate 3 persone e contestati altri 12 soggetti, per un riciclaggio accertato pari a 262.000 euro partendo da segnalazioni per operazioni sospette. I 107 interventi in materia di “Tutela dell’economia”, di cui 71 relativi ad indagini di polizia giudiziaria, hanno prodotto significativi risultati nei diversi ambiti, dall’usura (3 persone tratte in arresto, altre 14 denunciate a piede libero e sequestro di patrimoni e disponibilità finanziarie per 405.000 euro) e dei reati societari e fallimentari, determinanti, nel loro complesso, la denuncia di 56 persone e il sequestro di beni per circa 30 milioni di euro.

Per quanto riguarda i traffici illeciti di sostanze stupefacenti, sono stati sequestrati 800 grammi di sostanze varie; contemporaneamente sono stati 5 gli arresti; 25 le denunce; 71 i segnalati quali consumatori abituali.
In tema di contraffazione, i 48 interventi del periodo annuale hanno portato alla denuncia di 44 persone, di cui una tratta in arresto per effetto delle condotte violente tenute verso i militari; sequestrati 147.200 articoli di diverso genere, dai giocattoli (106.500 pezzi) agli articoli di moda (28.700 capi e accessori), dall’elettronica (10.500 pezzi) a beni di consumo di diverso genere (1.500 prodotti).
Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina, sono stati verbalizzati 10 soggetti, di cui 6 denunciati a piede libero.

Nell’ambito del controllo economico del territorio sono stai effettuati 4.190 interventi; tra questi si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di controlli strumentali (3.158), di trasporto delle merci su strada (908) – di cui una parte (259) attinenti al settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise – e, infine, degli indici di capacità contributiva (84). Scoperte 24 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, determinanti il sequestro di tre depositi di carburanti per autotrazione, Kg. 4.332 di oli minerali, la denuncia a piede libero di 6 soggetti e la contestazione di sanzioni amministrative in capo ad ulteriori 21 persone.
21 sono state le verifiche fiscali eseguite nei confronti degli impianti di distribuzione stradale di carburanti e dei depositi di carburanti, con 13 casi di irregolarità. Su 13 interventi d’iniziativa effettuati presso le sale giochi e i centri di scommesse, ai quali si aggiungono ulteriori 9 indagini di polizia giudiziaria in materia di scommesse illegali, sono state riscontrate irregolarità nel 45% dei casi; verbalizzati 17 soggetti, di cui 3 denunciati a piede libero.

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