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Tavolo Anffas al Comune di Grottammare

Incontro con AST, ATS e sindacati per scongiurare cassa integrazione e licenziamenti

Grottammare vista dal mare, veduta

Si è svolto ieri (giovedì 21 maggio) il tavolo di confronto presso il Comune di Grottammare per la critica situazione dell’Anffas che ha visto lo scorso aprile le lavoratrici ed i lavoratori scendere in piazza vista la decisione dell’Ente di avviare la cassa integrazione e i licenziamenti collettivi.

A seguito dell’appello di FP CGIL, SPI e CGIL Ascoli Piceno, Il Sindaco Rocchi ha convocato un tavolo con tutte le Istituzioni del territorio ed in particolare L’AST di Ascoli Piceno, l’ATS 21 e le Organizzazioni Sindacali.

Sebbene l’Anffas abbia ribadito le difficoltà economiche dell’Ente alla base della decisione del CDA di operare una riduzione del personale, le Pubbliche Amministrazioni coinvolte hanno dichiarato la massima disponibilità a coadiuvare la Fondazione Anffas verso un piano industriale che scongiuri l’effettiva messa in campo delle soluzioni già deliberate verificando la possibilità di soluzioni alternative.

La CGIL ha dunque chiesto che una siffatta collaborazione, proficua al mantenimento non solo della stabilità economica dell’Ente, ma anche della qualità e quantità dei servizi erogati alle persone con disabilità, sia vincolata ad un serio impegno da parte di Anffas a revocare qualsiasi taglio nei confronti di lavoratrici e lavoratori.

La Presidente, dopo ampissimo dibattito, ha comunque assunto l’impegno di congelare qualsiasi iniziativa di riduzione di personale sino alla prossima riunione. Questo tempo sarà anche utile per poter fare le opportune verifiche di bilancio, e avere nuovi e importanti elementi di condivisione al tavolo di trattativa.

FP CGIL, SPI e CGIL Ascoli Piceno esprimono dunque soddisfazione rispetto a questo primo incontro e ringraziano vivamente il Comune di Grottammare, l’Ast di Ascoli Piceno e L’Ambito 21 per l’impegno profuso in un percorso che intende assistere un Ente del Terzo Settore in difficoltà che, nonostante eroghi servizi alle persone con disabilità, rischia di rinunciare alle professioniste ed ai professionisti che da anni si prendono cura delle persone a loro affidate, decretando una perdita incolmabile nei servizi socio sanitari offerti alla collettività del Piceno.

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